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Riflessioni utili...(ed. 15 novembre 2025)

Francesco Iacopino

Gratteri e la matematica della realtà

PQM (15 novembre 2025)

Gratteri e la matematica della realtà

PQM torna ad occuparsi dei veri numeri del Procuratore Gratteri. Non è passato inosservato, infatti, il suo intervento all’assemblea generale di ANM. Nell’austera Aula Magna della Corte di Cassazione il Procuratore ha accusato l’associazione dei magistrati di averlo lasciato solo quando, a Catanzaro, avrebbe “alzato il livello” del contrasto al crimine, “lottando a mani nude” contro i poteri forti. Ha sostenuto, ancora, di esserne comunque “uscito bene”, vantando un tasso di ingiuste detenzioni inferiore alla media nazionale. Si tratta di una narrazione sganciata dalla realtà, come emerge dalle storie che anche oggi vi raccontiamo. Ma per avere un riscontro serio della dimensione complessiva del fenomeno, abbiamo deciso di pubblicare la lucida analisi contenuta nel documento redatto dal Coordinamento delle camere penali calabresi (che potete leggere integralmente in quarta pagina), in risposta alle dichiarazioni di Gratteri. Scrivono, i Penalisti calabresi: «Non sappiamo a quali dati ideali il Procuratore faccia riferimento. Quelli reali raccontano una storia drammaticamente diversa: molte delle indagini della Procura di Catanzaro…

Giuseppe Milicia

L’eroe infallibile: FENOMENOLOGIA DI (UN) CINCINNATO

PQM (15 novembre 2025)

L’eroe infallibile: FENOMENOLOGIA DI (UN) CINCINNATO

Perché Gratteri non ammetterà mai i numerosissimi errori giudiziari? Per lui non sono ingiustizie, ma danni collaterali: si reputa infallibile.

Intervenendo all’assemblea dell’ANM, nella sacralità dell’aula delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, il Dott. Gratteri ha, tra le altre cose, detto che le ingiuste detenzioni verificatesi nei distretti giudiziari nei quali ha operato si pongono sempre al di sotto della media nazionale. In una successiva intervista televisiva, ha addirittura rilanciato affermando che è pronto a documentare che non vi sia stata alcuna ingiusta detenzione a Catanzaro, tra il 2016 ed il 2024. Sarebbe troppo facile replicare che, secondo il Ministero della Giustizia, tra il 2018 ed il 2024, nel distretto catanzarese siano stati liquidati €28.953.245,00, per 573 soggetti ingiustamente detenuti. Lo sfasamento temporale di due anni è voluto, dal momento che – altra cosa piuttosto semplice da obiettare – non vi è coincidenza temporale tra l’ingiusta detenzione ed il suo accertamento, dovendosi attendere l’esito …

Antonella Canino

Storie della vergogna: IL CALVARIO GIUDIZIARIO DI GIANLUCA CALLIPO

PQM (15 novembre 2025)

Storie della vergogna: IL CALVARIO GIUDIZIARIO DI GIANLUCA CALLIPO

Fino al dicembre del 2019, Gianluca Callipo era l’immagine del successo civico: dirigente nazionale del PD, guida di Anci Giovani, Presidente di Anci Calabria, due mandati da sindaco di Pizzo. Non un profilo marginale: un amministratore giovane, competente, con una carriera in ascesa e un consenso mai messo in discussione. Poi arrivò la notte in cui lo Stato bussò alla porta per ricordargli che, in alcuni Distretti d’Italia, basta un sospetto per trasformare una vita in macerie. Alle 3:30 del mattino del 19 dicembre 2019 i Carabinieri gli consegnarono due scatoloni di accuse nell’ambito della maxi–operazione Rinascita Scott, condotta dall’allora Procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri. Due scatoloni: la misura più fisica, più brutale, più simbolica del modo in cui la giustizia muscolare impone la sua narrazione. Dentro, le contestazioni di concorso esterno in associazione mafiosa e abuso d’ufficio aggravato.

Accuse che trascinano con sé tutto…

Pasquale Motta

Operazione verità: I NUMERI NON MENTONO BASTA FAKE NEWS

PQM (15 novembre 2025)

Operazione verità: I NUMERI NON MENTONO BASTA FAKE NEWS

Fino al dicembre del 2019, Gianluca Callipo era l’immagine del successo civico: dirigente nazionale del PD, guida di Anci Giovani, Presidente di Anci Calabria, due mandati da sindaco di Pizzo. Non un profilo marginale: un amministratore giovane, competente, con una carriera in ascesa e un consenso mai messo in discussione. Poi arrivò la notte in cui lo Stato bussò alla porta per ricordargli che, in alcuni Distretti d’Italia, basta un sospetto per trasformare una vita in macerie. Alle 3:30 del mattino del 19 dicembre 2019 i Carabinieri gli consegnarono due scatoloni di accuse nell’ambito della maxi–operazione Rinascita Scott, condotta dall’allora Procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri. Due scatoloni: la misura più fisica, più brutale, più simbolica del modo in cui la giustizia muscolare impone la sua narrazione. Dentro, le contestazioni di concorso esterno in associazione mafiosa e abuso d’ufficio aggravato.

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