Ieri ai funerali di Matilda Ferrari, 15 anni, promessa del pattinaggio su ghiaccio, morta tragicamente investita da un camion mentre attraversava sulle strisce pedonali, un raro esempio di umanità.
A cura di Michele Bontempi – penalista del Foro di Brescia.
Nel giorno in cui il silenzio parlava più di ogni parola, Fabio Ferrari e Nada, piegati dal dolore, hanno trovato la forza di un gesto che supera il dolore stesso: hanno abbracciato l’uomo che guidava la betoniera, che ha investito la loro bambina e che per questo risulta indagato per omicidio colposo dalla Procura di Trento.
Come a dire che il cuore, anche spezzato, può ancora riconoscere l’umanità, anziché trasformarsi in desiderio di vendetta.
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