Riflessioni utili...(ed. 21 febbraio 2026)
Gian Domenico Caiazza
Sì
PQM (21 marzo 2026)
Le ragioni del Sì sono tante, e noi abbiamo dedicato questo intero numero a riassumerle e a ricordarle a chi si appresta a votare.
Una riforma attesa da oltre trent’anni, che completa il percorso iniziato da Giuliano Vassalli con la riforma del processo penale nel 1988, e consolidato con la riforma dell’art. 111 della Costituzione, con i princìpi del giusto processo ora scolpiti nella nostra Carta fondamentale. Una riforma che ci libera dalla triste compagnia di Turchia e Romania, allineando l’Italia a tutte le democrazie contemporanee. Ed ancora, una riforma che libera la magistratura dal giogo asfissiante…
Luca Marafioti, Oliviero Mazza e Daniele Negri
34 BUONE RAGIONI PER DIRE SÌ ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
PQM (21 marzo 2026)
- Perché il giusto processo si deve svolgere nel contraddittorio fra le parti, in condizioni di parità, dinanzi a un giudice terzo e imparziale. Secondo la stessa giurisprudenza costituzionale, l’imparzialità è solo “un aspetto di quel carattere di “terzietà” che connota nell’essenziale tanto la funzione giurisdizionale quanto la posizione del giudice, distinguendola da quella degli altri soggetti pubblici, e condiziona l’effettività del diritto di azione e difesa in giudizio”.
- Perché la parità fra le parti si realizza solo se il giudice è terzo ossia equidistante dalle parti stesse nella sua distinta posizione ordinamentale.
Alberto De Sanctis, Francesco Iacopino
33 BUONE RAGIONI PER DIRE SÌ AL SORTEGGIO
PQM (21 marzo 2026)
- Perché controllare e valutare i magistrati non è sinonimo di sfiducia nei loro confronti, ma un’esigenza imprescindibile collegata al sistema di reclutamento per concorso, basato su prove volte ad accertare solo la conoscenza teorica del diritto.
- Perché effettività, proporzionalità e rigore non sono stati fi no ad oggi adeguatamente assicurati dalla Sezione Disciplinare del CSM.
- Perché il controllo disciplinare risponde a un interesse pubblico, andando oltre gli interessi specifi ci e settoriali del corpo giudiziario.
4. Perché il controllo disciplinare svolge anche una funzione didattica: sanzionare…
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