In questo spazio di condivisione riporteremo contributi utili alla riflessione. Al fine di stimolare un “dibattito giuridico” tra i cultori del diritto: giuristi, avvocati, magistrati e accademici su questioni di diritto, interpretazioni di leggi o applicazioni di norme.
Uscire dall'emergenza
Le carceri siano luoghi di rinascita”, così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 10 dicembre in visita al carcere di Rebibbia è tornato a dare voce alle detenute e ai detenuti nel giorno in cui si celebra in tutto il mondo l’anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani.
Ancora di recente Papa Leone ha richiamato i potenti alla misericordia e rinnovato l’appello del suo predecessore per “forme di amnistia e condono della pena…” volte a
Sabrina Viviani
Indulto: una soluzione non più rinunciabile
La parola indulto, legata al termine comprensione, ritorna insistentemente nel dibattito pubblico. D’altro canto, se intendiamo davvero comprendere quanto accade nelle carceri, siamo costretti a ricorrere a quell’istituto.
Dinanzi alle vergognose condizioni in cui 64.000 detenuti circa si trovano abbandonati dentro celle malsane che a malapena dovrebbero contenerne solo…
Giampaolo Catanzariti
Uno sguardo nuovo: l'isolamento non può rieducare
Ad un convegno recente dal titolo “Amministrazione penitenziaria: un’emergenza sociale?”, il Direttore generale dei detenuti e del trattamento, Ernesto Napolillo, si interroga sulla tenuta dell’Ordinamento Penitenziario e ripropone il proprio punto di vista ad un incontro di poco successivo sui 50 anni dalla sua introduzione. Nell’intenzione del legislatore del 1975, dice, il carcere nasce come luogo di segregazione, di separazione tra la società civile e il condannato. Un non-luogo ma anche un non-tempo. Una duplice funzione, quella della pena…
Maria Brucale
Stige il fiume infermale
Quando, nel gennaio 2018, l’allora Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri presentò alla stampa i numeri eclatanti della inchiesta denominata Stige (169 arresti, sequestri per oltre 50 milioni di euro), non esitò a celebrarla come una svolta storica nella lotta contro la ‘ndrangheta, spingendosi ad affermare che si trattava di una inchiesta giudiziaria a tal punto esemplare, che avrebbe dovuto esser fatta studiare nelle scuole di formazione dei magistrati.
Sette anni dopo, alla luce degli esiti definitivamente sanciti dalla Corte di cassazione – 100 assoluzioni definitive, restituzione di patrimoni e di aziende nel frattempo spolpate e distrutte…
…
Gian Domenico Caiazza
Il caso Zito: il calvario di due imprenditori
Questa storia inizia a Roma di notte, il tempo del sonno ristoratore ma, certe volte, anche degli incubi peggiori. E finisce a Roma di giorno. Inizia tragicamente e termina con un lieto fine che non cancella, però, né il tragico principio e né il calvario dell’intervallo.
Questa storia riguarda Valentino Zito e suo fratello Francesco, arrestati la notte del 9 gennaio 2018 e assolti entrambi definitivamente, anni dopo, perché il fatto non sussiste. Producono un eccellente Cirò da generazioni. Ha cominciato il nonno. Lo distillano da uve piantate in una terra che fa lo stesso lavoro dai tempi di Pitagora e delle Olimpiadi dell’antica Grecia, quando quel vino si beveva per festeggiare le medaglie d’oro del crotonese Milone. I fratelli Zito sono fra gli eredi di questa tradizione millenaria che, però, a un certo punto, finisce intrappolata in una cella di tre metri per tre…
Francesco Verri
L’intervista: La mia vita travolta. Parla Nicodemo Parrilla
LA MIA VITA TRAVOLTA PER 8 ANNI DA ACCUSE INESISTENTI
L’allora Sindaco di Cirò Marina e Presidente della Provincia di Crotone venne arrestato nella Maxi operazione “Stige” per poi essere assolto.
È l’8 gennaio del 2018. Nicodemo Parrilla, medico di base a Cirò Marina, alle 4 del mattino è tratto in arresto. Figura nell’elenco dei 169 arrestati nella Maxi operazione “Stige”, condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. In quel momento, Parrilla è Sindaco del Comune di Cirò Marina e Presidente della Provincia di Crotone. Dopo oltre 8 anni di calvario, rientra nei 100 imputati, arrestati e assolti!
E si racconta a PQM…
Francesco Iacopino
Articolo 111, la Costituzione invisibile
La riforma Vassalli del processo penale (1988), cioè l’epocale passaggio dal modello inquisitorio a quello accusatorio, è stata dal primo giorno avversata dalla magistratura italiana. Questa storia della parità processuale tra accusa e difesa, e del giudice non solo “imparziale”, ma anche “terzo”, non è mai piaciuta.
È diffuso tra le toghe lo struggente rimpianto per quella tossica…
Gian Domenico Caiazza
Voltaire e Robespierre: UNA DIVERSA CONCEZIONE DEL GIUDICE
Se sospendiamo per un momento il clangore della battaglia politica, vedremo confrontarsi attorno alla legge costituzionale che mira a disgiungere l’organizzazione dei magistrati tre distinte concezioni del giudice.
La prima, di ispirazione illuministico-liberale, riscopre la assoluta centralità del valore della imparzialità, ne persegue la realizzazione la più prossima all’ideale e perciò tende a innalzare il requisito al vertice dell’architettura…
Daniele Negri
Di giusto processo e di giuste riforme
Corre l’anno 1999. È l’anno del governo D’Alema e dei Democratici di Sinistra, coalizione L’Ulivo. Alla Giustizia c’è Diliberto, il Ministro “comunista e garantista”. Alle Camere si discute sulla proposta di legge costituzionale per l’inserimento dei princìpi del giusto processo nell’articolo 111 della Costituzione. Lo si fa a 10 anni dall’uscita dal processo inquisitorio, ed è in questa occasione che si tirano le somme: il “nuovo” processo accusatorio porta ancora gli strascichi del vecchio rito. E allora “se veramente si vuole un sistema accusatorio, occorre…
Marianna Caiazza
La conversazione: RIFORMA DELL’ART.111 - Parla Oliviero Diliberto
Oliviero Diliberto è Professore Ordinario di Diritto Romano presso l’Università La Sapienza di Roma, Preside della Zhongnan University of Economics and Law (Wuhan, China), componente di istituzioni accademiche in Francia.
Oggi lo abbiamo invitato a questa conversazione non solo per il suo ruolo di studioso ma perché componente della Camera dei Deputati dal 1994 al 2008, dirigente di partiti politici della sinistra e perché è stato…
Eriberto Rosso
La conversazione: RIFORMA NATA A SINISTRA – Parla Cesare Salvi
«Le origini di quella che è diventata la riforma della separazione delle carriere non erano rivolte a
ridurre l’indipendenza dei magistrati, ma riflettevano uno spirito garantista».
È netto il professor Cesare Salvi, già ordinario di diritto civile, redattore capo della storica rivista
Democrazia e diritto, a lungo parlamentare di PCI e PDS e vicepresidente del Senato. Lo
interpelliamo perché…
Lorenzo Zilletti
29 NOVEMBRE 2025
La necessità di una norma di equilibrio
Non è un bello spettacolo quello della politica che prima annuncia di aver improvvisamente trovato un accordo bipartisan per la nuova formulazione del reato di violenza sessuale e subito dopo verifica che l’intesa mostra la sua inadeguatezza, dunque la necessità di un ripensamento. La realtà è che i temi sono assai complessi, che le norme, per essere ragionevoli, debbono essere ponderate e discusse con i tempi del confronto nel quale debbono essere coinvolti anche gli operatori del diritto. Il legislatore non dovrebbe approvare norme simbolo, drammaticamente …
Sabrina Viviani
Non basta la parola dell'uno o dell'altro
Il progetto di legge di riforma del delitto di violenza sessuale recentemente approvato alla Camera dei deputati può essere certamente salutato come un progresso da un duplice punto di vista. Intanto costituisce il vertice della parabola di una fattispecie che, a partire dalla riforma del 1996, ha progressivamente abbandonato il terreno della morale pubblica per concentrarsi sulla libertà individuale della vittima e, oggi, sull’atto di volontà individuale, quale unico percorso di legittimazione dell’atto sessuale. La riforma consente anche di sbarazzarsi delle ipocrisie del diritto vivente che, pur nel condivisibile intento di…
Roberto Crepaldi
Il paradosso probatorio della riforma
Si discute molto in questi giorni sulla modifica alla norma sulla violenza sessuale che introduce il requisito del consenso “libero ed attuale”, recependo un orientamento della giurisprudenza chiamato, per brevità, del “consenso affermativo”. La violenza sessuale si realizza, secondo questo orientamento, non quando l’atto sessuale è compiuto con violenza o minaccia e quindi nonostante il dissenso, ma quando manca il consenso che in alcuni casi si pretende essere esplicito.
Secondo molti commentatori questa formulazione del reato di violenza sessuale, di fatto, va a determinare un ribaltamento dell’onere della prova. L’accusato non è più “presumed innocent” ma “presumed guilty”. La giurisprudenza in tema di attendibilità del testimone assume che…
Giuseppe Sartori
22 NOVEMBRE 2025
Il coraggio di dire si – (Giandomenico Caiazza) [leggi]
Dico si al sorteggio e alla riforma – Parola di Castiglia – (Alberto de Sanctis ) [leggi]
Partitocrazia e correnti. Parla Nicole Saracino – (Giuseppe Belcastro) [leggi]
22 NOVEMBRE 2025
Il coraggio di dire si – (Giandomenico Caiazza) [leggi]
Dico si al sorteggio e alla riforma – Parola di Castiglia – (Alberto de Sanctis ) [leggi]
Partitocrazia e correnti. Parla Nicole Saracino – (Giuseppe Belcastro) [leggi]
15 NOVEMBRE 2025
Gratteri e la matematica della realtà – (Francesco Iacopino) [leggi]
L’eroe infallibile: FENOMENOLOGIA DI (UN) CINCINNATO – (Giuseppe Milicia) [leggi]
Storie della vergogna: IL CALVARIO GIUDIZIARIO DI GIANLUCA CALLIPO – (Antonella Canino) [leggi]
Operazione verità: I NUMERI NON MENTONO BASTA FAKE NEWS – (Pasquale Motta) [leggi]
1 NOVEMBRE 2025
“La giustizia non ha padroni”- (Giandomenico Caiazza) [leggi]
“L’ANM scende in campo. Parla Vincenzo Maiello” – (Lorenzo Zilletti) [leggi]
“L’oblio della “apparenza d’imparzialità” del Magistrato. – (Nicolò Zanon) [leggi]
25 ottobre 2025
“Tanto tuonò che sorteggiò”- (Giandomenico Caiazza) [leggi]
“Sorteggiati e indipendenti contro il correntismo” – (Oliviero Mazza) [leggi]
“Parla Andrea Mirenda – Chi ha paura di un CSM libero dalle correnti?” – (Alberto De Sanctis) [leggi]
“CSM e sorteggio: i rumori di fondo di un racconto confuso ” – (Giuseppe Belcastro) [leggi]
18 ottobre 2025
“Dietro il no, il vuoto”- (Giandomenico Caiazza) [leggi]
“Separazione delle carriere, se l’ultimo miglio è verde” – (Giuseppe Belcastro) [leggi]
“La cultura della giurisdizione secondo Guida al diritto” – (Eriberto Rosso) [leggi]
“La pseudo guida alla Riforma di Guida al diritto” – (Marianna Caiazza) [leggi]
settembre 2025
“Non osi il giudice assolvere”- (Giandomenico Caiazza) [leggi]
“Il giudice, la giurisdizione e le caramelle d’antan” – (Giuseppe Belcastro) [leggi]
“Il giusto processo e il giusto linguaggio – (Iacopo Benevieri) [leggi]
“La sentenza oltre i titoli che gridano allo scandalo. Dal clamore mediatico alla realtà processuale” – (Marianna Caiazza) [leggi]
maggio 2025
“Il giudice e il dubbio”- (Giandomenico Caiazza) [leggi]
“Garlasco: il racconto possibile della giustizia”- (Giuseppe Belcastro) [leggi]
“Il sonno del processo indiziario genera mostri” – (Luca Marafioti) [leggi]
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