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Riflessioni utili...(ed. 29 novembre 2025)

Sabrina Viviani

La necessità di una norma di equilibrio

PQM (29 novembre 2025)

la necessità di una norma di equilibrio

Non è un bello spettacolo quello della politica che prima annuncia di aver improvvisamente trovato un accordo bipartisan per la nuova formulazione del reato di violenza sessuale e subito dopo verifica che l’intesa mostra la sua inadeguatezza, dunque la necessità di un ripensamento. La realtà è che i temi sono assai complessi, che le norme, per essere ragionevoli, debbono essere ponderate e discusse con i tempi del confronto nel quale debbono essere coinvolti anche gli operatori del diritto. Il legislatore non dovrebbe approvare norme simbolo, drammaticamente prive di determinatezza, destinate a rimettere alla giurisprudenza il compito non di interpretare ma di definire il contenuto del precetto. Avrebbe potuto essere questa…

Roberto Crepaldi

NON BASTA LA “PAROLA” DELL’UNO O DELL’ALTRO

PQM (29 novembre 2025)

non basta la parola dell'uno o dell'altro

Il progetto di legge di riforma del delitto di violenza sessuale recentemente approvato alla Camera dei deputati può essere certamente salutato come un progresso da un duplice punto di vista. Intanto costituisce il vertice della parabola di una fattispecie che, a partire dalla riforma del 1996, ha progressivamente abbandonato il terreno della morale pubblica per concentrarsi sulla libertà individuale della vittima e, oggi, sull’atto di volontà individuale, quale unico percorso di legittimazione dell’atto sessuale. La riforma consente anche di sbarazzarsi delle ipocrisie del diritto vivente che, pur nel condivisibile intento di …

Giuseppe Sartori

Il paradosso probatorio della riforma

PQM (29 novembre 2025)

partitocrazia e correnti

Si discute molto in questi giorni sulla modifica alla norma sulla violenza sessuale che introduce il requisito del consenso “libero ed attuale”, recependo un orientamento della giurisprudenza chiamato, per brevità, del “consenso affermativo”. La violenza sessuale si realizza, secondo questo orientamento, non quando l’atto sessuale è compiuto con violenza o minaccia e quindi nonostante il dissenso, ma quando manca il consenso che in alcuni casi si pretende essere esplicito.

Secondo molti commentatori questa formulazione del reato di violenza sessuale, di fatto, va a determinare un ribaltamento dell’onere della prova. L’accusato non è più “presumed innocent” ma “presumed guilty”. La giurisprudenza in tema di attendibilità del testimone assume che…

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