Riflessioni utili...(ed. 31 gennaio 2026)
Gian Domenico Caiazza
LE REGOLE D’INGAGGIO
PQM (31 gennaio 2026)
L’ultima è di Saviano: la riforma della magistratura “indebolisce la lotta contro la mafia”. Come dire: dato che i magistrati che dovranno stabilire chi andrà a fare il Procuratore della Repubblica, per dire, a Palermo o a Reggio Calabria, saranno sorteggiati invece che eletti (o meglio, diciamo pure “nominati” dalle correnti), le mafie già festeggiano.
Ma non si era detto che, con questa riforma, le Procure diventano pericolosamente troppo forti ed indipendenti, insomma troppo “poliziesche”? Boh, ma già immagino la pioggia di like e di ospitate a La7.
Mi pare d’altronde in linea con il presidente di un comitato per il NO che ha visto la riforma “legata da un filo nero alla strage di Bologna”, e naturalmente anche con la prospettiva di varie Minneapolis italiote di cui si è tanto parlato.
Perché stupirsi, in realtà? Il fronte del NO ha fatto la sua scelta: sono queste le regole d’ingaggio nello scontro referendario…
Alberto de Sanctis
“PIÙ INDIPENDENZA” – PARLA CARMEN GIUFFRIDA
PQM (31 gennaio 2026)
CARMEN GIUFFRIDA: Magistratura più indipendente”
Giudice al Tribunale dei Minori e già giudice penale presso la Corte d’Appello di Catania, esamina la riforma sulla separazione delle carriere
Carmen Giuffrida è stata pubblico ministero, giudice penale presso la Corte d’Appello di Catania e ora è giudice al Tribunale dei Minori. Inoltre, ha esperienza internazionale come Procuratore Internazionale ONU in Kosovo, Capo dell’ufficio legale della missione EUPM in Bosnia Erzegovina, manager di un progetto della UE contro il riciclaggio di denaro in Albania, esperto presso il Consiglio dell’Unione Europea in materia di valutazione dei Paesi membri nella lotta alla criminalità organizzata. Abbiamo conversato con lei sulla riforma in materia di separazione delle carriere …
Paola Savio
“UN PASSO AVANTI” PARLA FERNANDA CERVETTI
PQM (31 gennaio 2026)
Abbiamo conversato con Fernanda Cervetti, giudice penale di lungo corso che ha svolto il suo servizio in Pretura ed in Corte d’Appello a Torino, oggi Presidente dell’Associazione M.A.G.E.D. (Magistrati, Avvocati, Giuriste Europee Donne), Presidente dell’ANDE Torino (Associazione Nazionale Donne Elettrici) e Membro anziano dell’International Association Women Judges.
Quali funzioni ha svolto nella sua carriera?
Io ho iniziato la mia carriera come pubblico ministero all’epoca delle Brigate Rosse e successivamente sono passata alla funzione giudicante. In Pretura ero specializzata nella materia della prevenzione degli infortuni occupandomi di enti pubblici e di aziende, senza mai guardare al colore politico dell’imputato.
Ho sempre sostenuto che la giustizia dovesse e debba stare fuori dalla politica…
Francesco Iacopino
“RIFORMA PRO-CITTADINO” ANTONIO SARACO VOTA SÌ. È UNA RIFORMA PER LA GARANZIA DEL CITTADINO.
PQM (31 gennaio 2026)
Antonio Saraco, magistrato e consigliere di Cassazione, rompe il silenzio. Dopo le dimissioni pubbliche dall’ANM e la netta presa di distanza dalla campagna referendaria della stessa Associazione, spiega perché sostiene il “sì” al referendum costituzionale. Per lui, la riforma completa il modello accusatorio e rafforza il giusto processo. In questa intervista per PQM, Saraco chiarisce i punti chiave della riforma e smonta alcuni equivoci diffusi nel dibattito pubblico.
Dottor Saraco, la sua scelta di dimettersi pubblicamente dall’ANM ha stupito molti, vista la sua riservatezza. Da una parte si sostiene che l’Associazione sia diventata troppo politicizzata; dall’altra si difende il suo ruolo come luogo di rappresentanza dei magistrati. Come stanno davvero le cose secondo lei?
Quando paghi per affiggere manifesti che dicono al cittadino che con la riforma costituzionale la magistratura sarà soggetta al potere esecutivo e di questo, però, non c’è traccia nel testo normativo che, anzi, dice il contrario, tu hai già fatto una scelta di campo, hai scelto di essere un soggetto politico.
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